La villa di Pedace in Cosenza, i registri notarili e le famiglie nobiliari
Pedace, situato alle falde della Sila nel Cosentino, rappresenta un punto focale per la famiglia Martire. Nei documenti medievali e rinascimentali, i Martire compaiono come proprietari terrieri, notai, uomini d'arme e di chiesa.
L'origine di Pedace affonda le sue radici nei casali cosentini nati a seguito delle incursioni saracene lungo la costa ionica, quando le popolazioni si rifugiarono sulle colline della Pre Sila.
Uno degli episodi più drammatici della storia locale è il celebre 'Sacco di Pedace' del XVI secolo, documentato nelle cronache calabresi e negli archivi Lobstein-Calabrese, che riportano le memorie storiche dei casali di Cosenza.
Il documento di Franz von Lobstein ricostruisce dettagliatamente la nobiltà di Cosenza e dei suoi Casali nel '700, citando legami ed alleanze tra i Martire e le principali casate silane.
Fondazione delle prime colonie achee a Sibari e lungo la costa cosentina, introduzione di radici onomastiche greche.
Obbligo dei registri parrocchiali dei battesimi, con conseguente stabilizzazione della forma cognominale Martire.
Studio araldico dei casali cosentini di Pedace, Serra Pedace, Spezzano e Lappano.