Analisi linguistica, radici storiche e contesto religioso e civile
Il cognome Martire deriva direttamente dal termine greco 'Mártyros' (Testimone) e dal latino 'Martyrem', indicando in origine colui che testimonia la propria fede. Con il passare dei secoli, il termine ha assunto anche il valore di soprannome per chi affrontava fatiche e sacrifici o recitava il ruolo del Martire nelle sacre rappresentazioni medievali.
Il dizionario dei cognomi della Oxford University specifica che il nome potesse essere sia un soprannome legato alle rappresentazioni sacre della Passione, sia la derivazione da un nome personale augurale cristiano (San Martire).
La massima concentrazione storica del cognome si registra in Calabria (specialmente nel Cosentino) e in Puglia (Barese e Foggiano). Già a partire dalle colonizzazioni greche dell'VIII secolo a.C. con la fondazione di Sybaris (Sibari), le coste ioniche e le valli calabresi hanno visto la presenza di popolazioni di lingua e cultura greca. La persistenza del rito greco-ortodosso in Calabria fino al XVI secolo ha favorito la continuazione di nomi di battesimo legati al calendario agiografico bizantino.
Un capitolo fondamentale della storia del cognome riguarda i trovatelli ed esposti accolti nelle 'Ruote dei Trovatelli' (come a Pisa o negli ospizi del Regno delle Due Sicile). In varie epoche, ai neonati abbandonati venivano assegnati cognomi augurali o religiosi, tra cui 'Martire' (in omaggio ai santi protettori o alla sofferenza dell'infanzia abbandonata).