Deputato del Regno d'Italia, Sindaco di Cosenza e promotore della ferrovia Cosenza-Sibari
Nato a Pedace il 5 aprile 1826, Francesco Martire si laureò in Giurisprudenza e in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli, affermandosi rapidamente come avvocato, saggista e giornalista di spicco.
Nel 1863 fondò e diresse il Corriere della Calabria (fino al 1867) e collaborò con importanti testate nazionali ed uffici culturali come l'Accademia Cosentina, di cui fu socio ordinario a partire dal 1864.
Eletto Deputato del Regno d'Italia nel 1865 tra le file della Sinistra storica, mantenne il seggio per ben cinque legislature consecutive (IX, X, XI, XII e XIII legislatura).
Ricoprì la carica di Sindaco di Pedace e successivamente di Sindaco di Cosenza dal 1876 al 1881. Durante il suo mandato municipale introdusse la prima rete d'illuminazione pubblica a gas a Cosenza ed ordinò la ricostruzione dello storico Ponte Alarico.
Sostenitore tenace delle infrastrutture silane e della viabilità in Calabria, promosse in Parlamento il finanziamento e la costruzione della linea ferroviaria Cosenza-Sibari.
Volume storico-giuridico fondamentale scritto nel 1886 sul demanio silano, i diritti d'uso civico e la gestione dei beni ecclesiastici soppressi.
Fondatore del periodico d'informazione e dibattito politico, protagonista dei celebri confronti storiografici e sociali con Vincenzo Padula.