Intellettuale cattolico, saggista e Deputato del Regno d'Italia per 5 legislature
Nato a Roma il 12 febbraio 1887 in una famiglia d'origine calabrese, Egilberto Martire si laureò in Giurisprudenza, dedicandosi fin dalla giovinezza al giornalismo ed alla saggistica politica ed etico-religiosa.
Entrò nel Partito Popolare Italiano (PPI) fondato da don Luigi Sturzo, venendo eletto Deputato alla Camera nel 1919 e riconfermato per cinque legislature consecutive.
Diresse il prestigioso quotidiano Il Corriere d'Italia e fondò rassegne di cultura e politica di rilievo nazionale, difendendo le prerogative dell'insegnamento cattolico ed il pluralismo della stampa.
Le sue posizioni critiche verso la legge elettorale Acerbo e verso la politica estera del regime fascista portarono al suo arresto nel 1939. Dopo la guerra riprese la pubblicazione di volumi di saggistica politica ed ecclesiastica fino alla scomparsa avvenuta a Roma nel 1952.
Guida editoriale del principale quotidiano cattolico italiano del primo Novecento, punto di riferimento per il movimento sturziano.
Parlamentare eletto nel Partito Popolare Italiano, impegnato nella difesa dei diritti civili, dell'istruzione e della libertà di associazione.
Autore di numerosi saggi sul movimento cattolico italiano, sulla questione concordataria e sul pensiero sociale del Novecento.